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09 Giugno 2021

I 7 peccati capitali del management odontoiatrico: l’Invidia

Se “Il riunito del vicino è sempre più verde” non sarà solo questione di fortuna.


Molto spesso, quando chiedo a un mio cliente quali sono i margini di miglioramento del proprio studio mi sento sciolinare una serie di strumenti e partner che studi più forti intorno hanno e che il mio cliente non può permettersi.


Un vero peccato, perché quel panoramico, quell’agenzia di marketing e quel circuito di affissionistica sono quanto di meglio possa desiderare un bravo medico. Purtroppo, però, le finanze dello studio non permettono un investimento così oneroso e quindi il mio cliente non può dimostrare tutto il suo potenziale.


“Destino tiranno e avaro di soddisfazioni!”
Basterebbero pochi investimenti e tutto andrebbe per il meglio, il mio cliente ne è certo.


Ora, un vero mOI - manager Odontoiatrico Improvvisato – non avrebbe dubbi e al grido di “INVESTIAMO!” asseconderebbe (magari attraverso l’erogazione di un bel finanziamento) tutte le esigenze del dottore per dargli finalmente lo studio che ha sempre desiderato.


Io, purtroppo per il mio cliente, sono più…conservativo. Prima di metter mano al suo portafogli preferisco vedere di quale farina dispone il medico per fare il pane. E nella maggior parte dei casi scovo vere e proprie chicche: dalle receptionist che rispondono al telefono con un tono di voce di un esiliato, ad agende che offrono una copertura medica pari a quella di un ospedale di volontari da campo in un paese del terzo mondo in guerra.


Sia chiaro: tutte situazioni più che risolvibili con qualche chiamata a dottori giusti e una bella formazione sui protocolli di attenzione al paziente. Ma nulla di tutto ciò ha a che fare con i desiderata del mio cliente.


Nessuna agenzia di comunicazione e nessun circuito di affissionistica potrebbe mai inserirsi e risolvere un tale problema. Anzi, un’agenzia in grado di comunicare efficaciemente uno studio poco funzionale non farà altro che aumentare il pubblico che prenderà atto dei disservizi dello studio stesso. Un autogol pazzesco!


Ecco perché diffido delle soluzioni semplici, soprattutto se queste prevedono un impegno economico inversamente proporzionale all’impegno personale e professionale.
Molto meglio, almeno per il mio modus operandi, partire da una chiara assunzione di responsabilità e iniziare a lavorare costruendo sulle fondamenta presenti e costruire lo studio che davvero merita...no i nostri pazienti.


Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo? Unisciti alla discussione.


Puoi scrivermi qui sotto, oppure chiamarmi per arrabbiarti con me, oppure incontrarmi per scoprire come posso renderti un medico ancora migliore. Io sono pronto a tutto.

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