OD BLOG

Home Blog >Le 4 Virtù Cardinali del management odontoiatrico: la Temperanza

21 Luglio 2021

Le 4 Virtù Cardinali del management odontoiatrico: la Temperanza

Arriviamo al termine di questo breve excursus nel mondo delle virtù manageriali e troviamo l’ultima, quella che forse le abbraccia tutte.


Premessa: se stai cercando un articolo di pura speculazione filosofica sul management odontoiatrico, sei nel posto giusto. Se stai cercando spunti pratici per condurre il tuo business nel settore medicale, invece, dovrai attendere le prossime pagine virtuali.


Incipit
Il filosofo cattolico tedesco J. Pieper (1904-1997) una volta scrisse a proposito della Temperanza: «La prudenza guarda alla realtà concreta di tutti gli esseri; la giustizia regola i rapporti con altri; con la fortezza l’uomo, dimentico di sé stesso, sacrifica beni e vita. La temperanza, invece, è ordinata all’uomo stesso. Temperanza significa: prendere di mira se stessi e la propria condizione, dirigere sguardo e volontà su noi stessi».


Ho sempre profondamento apprezzato questa virtù; è vero, non è la mia preferita, ma solo perché, per inclinazioni caratteriali, sento più vicina a me la fortezza.


La temperanza è la misura del business, il giusto punto di equilibrio, la moderazione di sé stessi nel management non intesa – bada bene – come autolimitazione di desideri e aspettative (non solo, per lo meno) ma come consapevole punto di giunzione tra l’essere e l’avere nel business odontoiatrico.


Potrei definirla la naturale evoluzione e sfogo auspicabile della fortezza perché solo nella temperanza si possono trovare le giuste risorse per portare a compimento gli sforzi richiesti dalla fortezza. In un contesto di enormi aspettative, soprattutto rivolte all’esterno dei nostri confini di responsabilità, sapere agire con temperanza è una vera benedizione.


Saper fare un uso ordinato, armonico e costruttivo delle proprie risorse (umane, economiche, temporali) significa essere in grado di segnare il passo in questo complesso quadro di mercato dove si rincorrono le mode piuttosto che tracciare sentieri strategici.


Così, a grandi entusiasmi iniziali, corrispondono spesso profonde delusioni. Perché le prime erano basate sulla brama e le seconde sono il campanello d’allarme (inascoltato) dei nostri appetiti.
La temperanza, nel business sanitario (come in tutti i settori di applicazione) non rinnega le aspettative solo ne placa la ricerca della soddisfazione immediata.


A un solo mese dalla partenza di un progetto marketing applicato a uno studio che mai aveva comunicato le proprie brand awarness e brand equity sui social, ho ricevuto il primo feedback da parte del titolare. Un feedback tiepido perché: “in un mese abbiamo visto solo 4 o 5 pazienti nuovi che sono venuti grazie al lavoro fatto sui social”.


Questo a fronte di un investimento di poche centinaia di euro. 
Questo perché la smania di risorgere ha fatto pensare al titolare di quello studio che le cose si ottengono subito e senza sforzi. 
Questo perché la temperanza, in questo feedback, è stata probabilmente lasciata in un cassetto della sala di sterilizzazione.


Un lavoro profittevole nel tempo deve prevedere la temperanza da parte di tutti i suoi protagonisti perché solo così sarà possibile apprezzarne gli esiti nel medio periodo senza finire rimbalzati da un’agenzia a un nuovo consulente, in un infernale ping-pong manageriale, senza soluzione di continuità.


Ah, dimenticavo! Il buon mOI (manager Odontoiatrico Improvvisato) è un vero maestro di quest’ultimo sport: con le sue 4 proposte prefabbricate in tasca è pronto a scaricare il cavallo vincente non appena non ottiene ciò che ha – illusoriamente – promesso (quando, magari, il cavallo bastava ferrarlo correttamente).


Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo? Unisciti alla discussione.


Puoi scrivermi qui sotto, oppure chiamarmi per arrabbiarti con me, oppure incontrarmi per scoprire come posso renderti un medico ancora migliore. Io sono pronto a tutto.

© Odontoiatria Dinamica