OD BLOG

Home Blog >L’essenza della trattativa odontoiatrica: il preventivo (parte 1)

28 Luglio 2021

L’essenza della trattativa odontoiatrica: il preventivo (parte 1)

Definire il giusto preventivo per le cure del tuo paziente è l’unico modo che hai per salvare il tuo studio.


Dopo tante immersioni nei vizi e virtù del management odontoiatrico è giunto il momento che io ti parli di alcuni aspetti più concreti della vita del tuo studio.


Come avrai capito leggendo titolo e sottotitolo, oggi ti parlo di preventivi (o piani di cura). Tranquillo non metterò qui le solite 3 regolette per vendere facile: quelle le puoi trovare comodamente al prossimo autogrill che visiterai per il rifornimento.


Quello che oggi voglio condividere con te oggi è l’importanza strategica (troppe volte sottovalutata) di questo documento.


Già perché questo strumento è il tuo primo strumento di marketing in grado di farti apprezzare come medico nella comunità circostante o farti bollare come dottore sbagliato (troppo caro oppure troppo economico).


Avresti mai immaginato che dai numeri che escono dalla stampante del tuo centro odontoiatrico dipendono le sorti del tuo studio? A partire proprio dalle tanto amate Prime Visite di cui il mondo sanitario sembra avere un così disperato bisogno.


Infatti, se le tue proposte non sono commisurate alle aspettative (non solo mediche) del tuo paziente, questo riporterà la sua esperienza frustrante a parenti e amici lasciando dilagare, insieme ad altri pazienti incompresi, un malcontento che si trasformerà presto o tardi in una moria di opportunità di visite.


Se pensi che il piano di cure non sia altro che la tua diagnosi medica messa su carta e trasformata in numeri stai rischiando di prendere un clamoroso abbaglio, lo stesso clamoroso abbaglio che è costato ai tuoi colleghi le sorti dei lori studi così come di intere catene specializzate.


Stai iniziando a capire? Allora ti do un altro indizio sotto forma di domanda: dove nascono i problemi odontoiatrici? Parliamo, per esempio, della mancanza di un dente. Se la tua mente scientifica sta già sciorinando le seguenti opzioni: carie, parodontite, traumi o incidenti; devo avvisarti che proprio la tua mente scientifica ti sta guidando verso lidi lontani dalla risposta giusta. O meglio, parziale.


Perché se è vero che uno dei suddetti problemi può portare alla perdita di un dente questo non dimostra il perché proprio quel dente, proprio di quel paziente seduto davanti a te sia andato perduto.


Quindi?


Stavo per scriverti la risposta ma poi ho pensato di darti modo di rifletterci su una settimana di darti modo di far sedimentare la mia domanda e trovare da solo le tue risposte.
La settimana prossima, parola di Manager Odontoiatrico, ti darò la mia versione e sarà davvero interessante confrontarla con la tua.


Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo? Unisciti alla discussione.


Puoi scrivermi qui sotto, oppure chiamarmi per arrabbiarti con me, oppure incontrarmi per scoprire come posso renderti un medico ancora migliore. Io sono pronto a tutto.

© Odontoiatria Dinamica