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13 Ottobre 2021

Exit strategy, più facile a dirsi che a farsi (parte 2)

Una buona strategia deve prevedere anche un buon piano di uscita: vediamone gli aspetti principali.


Bene, ora che hai capito quanto il fattore tempo sia fondamentale per lea definizione e l’attuazione della tua exit strategy voglio raccontarti perché serve tutto questo tempo per completare un lavoro degno della tua fiducia.


Per prima cosa è necessario valutare la tua attività, e per fare questo noi usiamo due metodologie largamente conosciute ma mixate e riadattate specificatamente per il mondo della sanità privata odontoiatrica:
1.    VALUTAZIONE BASATA SUL FLUSSO DI CASSA ATTUALIZZATO 
2.    VALUTAZIONE SU METODO RELATIVO


Questo ci permette di avere una panoramica piuttosto dettagliata dello stato attuale dell’attività e vedere se effettivamente il valore percepito dalla proprietà trova un suo seguito con i numeri riportati. 


Cosa succede se dopo l’analisi i numeri non dovessero coincidere con le aspettative? Ecco qui si comincia a comprendere la natura dell’affermazione per cui è necessario cominciare a preparare la propria exit strategy per tempo.


Proprio perché questo potrebbe accadere, avere tempo ci permetterà di agire su quei fattori che magari portano ad avere una valutazione della propria attività al di sotto delle tue aspettative è qui che si delinea una strategia vincente.


Avere tempo ci permette letteralmente di migliorare i conti, le best practice e tutto ciò che concerne una buona e ben più remunerativa valutazione della tua attività. 


E dopo? È finita qua? 
Ecco, le cose non finiscono qua: valutata con metodo la società, svolti gli interventi atti a migliorarla c’è un’ultima cosa da fare per garantirti la tua exit strategy degna di questo nome: il confezionamento dell’attività.


Eh sì, perché una volta aggiustati i numeri si rende necessario invogliare potenziali compratori mettendo in evidenza, attraverso delle relazioni di vendita, i punti forti della propria attività permettendo così all’interlocutore esterno di innamorarsi dei numeri quanto del lavoro e l’impegno profuso negli anni dal professionista che si sta ritirando.


Finisce tutto qua? No… ma per questo articolo direi che è tutto.


Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo? Unisciti alla discussione.


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