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15 Dicembre 2021

A chi piangono le agende

Usciti i dati Istat sul calo delle agendazioni delle prestazioni sanitarie: il tuo salone attende ancora il miracolo?


Mala tempora currunt dicevano i nostri avi quando si prefiguravano o si verificavano periodi neri e questo che stiamo vivendo, per le agende mediche, è proprio un periodo nerissimo.


A confermarlo è il report annuale Istat che, come sempre restituisce uno specchio fedele della situazione medica in Italia: nel 2020 le prestazioni sanitarie specialistiche erogate in regime ambulatoriale sono – letteralmente – crollate del 20,3%. È più che giusto parlare di crollo soprattutto se questo dato lo confrontiamo a quello del 2019 (sempre base Istat) che segnalava una lieve contrazione del 1%.


Cos’è successo dunque in quest’anno? Cosa ha fatto cancellare il 20% delle visite ai nostri concittadini? Il Covid.


Questa sembrerebbe la risposta più ovvia (e giusta), ma oggi voglio vedere con te un aspetto in particolare con il quale il Covid ha colpito le nostre agende: la paura.


Proprio così, analizzando i numeri parrebbe che i nostri concittadini temono di poter contrarre l’infezione da virus proprio nei nostri spazi medici; proprio lì dove dovrebbero sentirsi più sicuri.
Come sempre, il vero problema risiede nella gestione degli studi e nella loro comunicazione. Per esempio: quanto e in che occasione comunichi ai tuoi pazienti le misure anti-Covid che adotti? Come lo fai? Attacchi sulla porta dello studio un foglietto volante o strutturi una comunicazione chiara, condivisa e condivisibile su tutti i tuoi canali mediatici?


Come gestisci la tua sala d’attesa? Soprattutto nelle giornate in cui chirurgia e ortodonzia tendono a riempire lo studio.


Qual è il livello di sicurezza percepita dai tuoi pazienti? Glielo hai mai chiesto? Oppure dai per scontato che se vengono non si trovano poi così male?


Se dobbiamo confrontarci con l’emozione più forte che l’uomo possa avere (e che lo ha mantenuto in vita dall’alba dei tempi) dobbiamo prevedere azioni straordinarie in grado di rassicurare e infondere fiducia.


Perché di fronte a quest’ennesima situazione creata dal Covid possiamo intraprendere due strade:


1.    Commiserarci per l’ennesima sfortuna impacchettata da questo virus e attendere passivamente che “le cose migliorino”
Oppure
2.    Considerare questa situazione come un’opportunità e cavalcarla per raggiungere quote di un mercato destrutturato che perde consensi ogni giorno.
La scelta sta a te: orso o toro?


Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo? Unisciti alla discussione.


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