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12 Maggio 2021

I 7 peccati capitali del management odontoiatrico: l’Accidia

Non è finita finché non è finita, o finché tu non decidi che è finita.

 

Sarà che sono un combattente per estrazione sportiva (da piccolo ho affrontato più sacchi che terzini), sarà che le sfide semplici non mi sono mai piaciute o sarà che quando qualcuno mi dice: “stavolta nemmeno tu riesci a cavarne qualcosa di buono” mi si accende una spia luminosa nell’angolo dell’occhio… insomma, sarà quel che sarà, per me la partita imprenditoriale si gioca fino all’ultimo e non si getta mai la spugna.


Siamo chiari, questo momento è davvero critico e la situazione viene resa complessa dalla diffusione sempre più cospicua di una pericolosissima specie: i mOI (manager Odontoiatrici Improvvisati- la m minuscola non è un refuso). Pseudo professionisti che hanno venduto qualche decina di migliaia di euro di protesi in qualche clinica sparsa nello Stivale e che ora credono che il management odontoiatrico si concluda in qualche trattativa commerciale andata a buon fine.


Quindi – ok - ti concedo l’attuante “fuffa in giro”.
Però c’è un però, ovvero: “Mai mulà!”


Ti spiego, anzi ti racconto un caso accadutomi qualche giorno fa.


Ricevo la chiamata da parte di un consulente che mi dice: “Per un mio contatto ho bisogno del tuo aiuto”

 

Mi faccio raccontare la storia: odontoiatra implantologo bravo che sente di perdere tempo impiegato in una catena; sente che le sue grandi capacità potrebbero farlo arricchire molto più velocemente e soprattutto sente che un’avventura imprenditoriale propria potrebbe liberarlo dal giogo della prestazione subordinata.

 

Quindi racimola un piccolo tesoretto e armato di entusiasmo in dosi inversamente proporzionali a competenze apre il suo studio medico.

 

Raduna dottori, compra divise e fa marketing. Tutto va a gonfie vele tranne il suo conto economico. Spende troppo, soprattutto in funzione di quanto introita. A rendere tutto dannatamente difficile ci pensa il Covid e il business va letteralmente a rotoli così come la tenuta emotiva del dottore.


In questi casi “Il Manuale dell’efficiente mOI” prevede la proposta di andare in clinica e affiancare il dottore per alcune prime visite… E anche questa volta “Il Manuale dell’efficiente mOI” toppa alla grande!

 

Faccio il punto della situazione con il mio interlocutore, riesco a recuperare alcuni primi dati relativi a investimenti e tempistiche e mi faccio un quadro abbastanza chiaro: la soluzione è trovare un acquirente.
Essendomi specializzato negli anni nella compravendita di studi o catene di studi odontoiatrici, nella mia rubrica credo di avere gli investitori giusti.


Certo, ora devo capire concretamente i margini di manovra previsti quindi chiedo e ottengo una riunione telematica con il dottore. Sento di poterlo aiutare e sento che questo studio può e deve avere una seconda chance proprio partendo dal dottore che lo ha creato che intendo valorizzare al meglio.

 

Arriva il giorno concordato per l’appuntamento e… il dottore non si presenta.


 “Troppo stress – mi dice il consulente imbarazzato – ha gettato la corda. Non crede ci siano possibilità. Meglio lasciar perdere tutto.”
HA GETTATO LA CORDA?! Non credo alla mie orecchie ma dissimulo calma e aplomb. Eravamo a un passo dalla soluzione e … l’Accidia ha colpito più duro del Covid. Tutto qui.


C’è un detto arabo che mi ha sempre ispirato “Non arrenderti: rischieresti di farlo un’ora prima del miracolo.”


Ecco dove ti frega l’accidia, proprio negli ultimi 60 minuti prima del tuo miracolo.


Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo?


Puoi scrivermi qui sotto, oppure chiamarmi per arrabbiarti con me, oppure incontrarmi e scoprire come posso renderti un medico ancora migliore.
Io sono pronto a tutto.

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