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26 Maggio 2021

I 7 peccati capitali del management odontoiatrico: la Lussuria

Pensavi che il tuo studio fosse indenne a questo peccato capitale? Sbagliavi.


Calma, calma. Se stai immaginando la versione odontoiatrica del famoso “50 sfumature di rosso” devi ricrederti.

 

Eh già perché se è vero che oggi ti parlo di lussuria nell’ambito del management odontoiatrico, è altresì vero che dobbiamo fasarci sul concetto di lussuria.

 

Cit. “La lussuria è un vizio inteso come l'abbandono alle proprie passioni o anche divertimenti di natura generica, senza il controllo da parte della nostra ragione e morale. Viene erroneamente intesa solo sul piacere sessuale, ma può riferirsi in generale a ogni forma di scherzo, riso o divertimento smodato.” – Grazie Anonimo Wikipedista

 

Hai visto il grassetto qui sopra?

Di’ la verità, quante volte hai desiderato quella nuova apparecchiatura all’avanguardia della quale non potevi proprio fare a meno?

 

“Era fondamentale per la soluzione di casi complessi” - Ti starai rispondendo. Gli scienziati di neuromarketing ti direbbero che stai utilizzando una spiegazione razionale (elaborata dalla neocorteccia) per giustificare una scelta irrazionale (compiuta dal cervello rettile) – ma di questo parleremo in seguito nei miei prossimi articoli.

 

Il fatto è che quella “attrezzatura”, o l’ultimo modello di laser a diodi possono davvero essere utilizzati con successo in determinate occasioni, però il loro acquisto non va commisurato alla tue esigenze cliniche ma alle possibilità finanziarie reali del tuo studio odontoiatrico. Ed è proprio qui che scatta la lussuria: “l'abbandono alle proprie passioni senza il controllo da parte della nostra ragione.”

 

Per tua fortuna, in questi frangenti, scatta la mia opera di moralizzazione tecnico-scientifica: bilancio, previsioni d’incasso ed esposizione debitoria alla mano, stabilisco insieme a te i budget destinabili a ogni dipartimento del tuo studio odontoiatrico (marketing, comunicazione, strumenti, materiali, magazzino, risorse umane etc.) e in quel budget ti lascio operare liberamente ma coscienziosamente.

 

Ma se un nuovo investimento non rientra nel budget, semplicemente va archiviato oppure rimandato.
Intendiamoci, né io né alcun vero manager odontoiatrico potrà sentenziare sulla reale necessità medica di un determinato strumento, però posso – e devo! – ricondurre i tuoi investimenti entro quote stabilite matematicamente.

 

“E se facessimo un extra budget, potremmo?” – domanda che mi sento ripetere con cadenza quasi quotidiana.
“Certo che potremmo” – rispondo sempre – “sarà sufficiente fare un apporto di capitali alla società. Chi fa il bonifico?”

 

Di fronte a questa domanda, normalmente, le pulsioni lussuriose dei miei clienti si arenano e l’investimento viene nuovamente analizzato con occhi maggiormente distaccati.

 

E come in una rivisitata citazione del Sommo Poeta i miei clienti soppesano l’acquisto e sembrano con lo sguardo ammettere: “Galeotto fu ’l laser e chi lo propose: quel giorno più non vi ragionammo avante.”

 

Ora, come sempre, passo a te la palla e ti chiedo: cosa ne pensi di questo articolo?

 

Puoi scrivermi qui sotto, oppure chiamarmi per arrabbiarti con me, oppure incontrarmi e scoprire come posso renderti un medico ancora migliore.

 

Io sono pronto a tutto.

 

P.S. Non esiste apparecchiatura inutile per il tuo lavoro, la tua attrezzatura diventa però inutile se non prevedi una strategia di marketing odontoiatrico sottostante in grado di renderla fondamentale in un futuro prossimo.
Se per esempio vuoi iniziare a presentarti come un esperto di sbiancamenti e sai che inizierai a proporli con una frequenza costante, ti servirà aver la giusta attrezzatura, e davvero il giusto modello di lampada potrebbe risultare fondamentale nell’ottica MVP*
*Non conosci l’acronimo MVP? Allora hai un altro ottimo motivo per scrivermi.

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